Smart working, nel rientro in sede la motivazione “costa” un aumento del 30%

Una ricerca della società di recruiting Hays tra 700 smart worker fa emergere che solo il 14% accetterebbe la decisione. Gli altri cercherebbero un altro lavoro o chiederebbero uno stipendio più alto

source https://www.ilsole24ore.com/art/smart-working-rientro-sede-motivazione-costa-aumento-30percento-AGdM2Dp

Pubblicato da iafiscomd1960

Ars longa, vita brevis.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora